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Non gli avrei dato due lire, invece...

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No tomorrow
A volte si ha bisogno di una serie per niente impegnativa ma comunque in grado di attirare l'attenzione. No tomorrow è proprio quel tipo di serie e si fa notare non solo per i due splendidi protagonisti.

Ho un debole per Joshua Sasse. È partito tutto così. Inizialmente l'ho scoperto grazie ad una bizzarra serie unica nel suo genere chiamata Galavant che è tanto demenziale quanto geniale, poi informandomi di quali altri serie avesse fatto ho scoperto No tomorrow.

Si tratta di una serie leggera, corta e dall'ottima capacità di intrattenimento. La storyline principale è incentrata sul percorso evolutivo di una coppia appena nata, il cui sviluppo è intrecciato e stimolato da un curioso filo rosso.

L'apocalista. Il giovane Xavier è convinto che il mondo finirà a causa di un'asteroide e quindi, dal momento della scoperta, ha deciso di godersi la vita e fare tutte quelle piccole e grandi cose che ha sempre sognato e che si è appuntato in una lista. 

Apocalista

Questo espediente, oltre a essere molto funzionale a livello di sceneggiatura, perchè rende la struttura narrativa più dinamica, è anche fonte di ispirazione sia per i personaggi della serie che per gli spettatori.

Io, ad esempio, mi sono ripromessa di vivere la vita in maniera più spensierata e sì, confesso, ho anche iniziato un'apocalista personale, che, in una situazione pandemia globale, non è affatto un'idea fuoriluogo!

Xavier e Evie

Un altro punto a favore della serie è l'estetica, gli outfit sono molto vari e cool per Evie e super hipster per Xavier. I due protagonisti sono bellissimi e stanno visivamente molto bene insieme. A livello caratteriale sono perfettamente complementari, organizzata, precisa e razionale lei, spirito libero, caotico e imprevedibile lui. 

I personaggi secondari giocano il ruolo sitcom della serie, sono molto caricaturizzati e le loro peculiarità sono spesso ingigantite e ridicolizzate proprio come   nelle situation comedy. Le loro storyline sono comunque interessanti e con il procedere delle puntate i dettagli che sembravano più insignificanti acquisiscono senso ed importanza andando a chiudere un cerchio, dando vita, quindi, ad una struttura del tutto inaspettata per una serie del genere.

Di certo, infatti, non ci si aspetta una cura dei dettagli che porta a spargere pezzi di puzzle nelle varie puntate per poi arrivare alla ricostruzione finale e questo rende questa serie ancora più apprezzabile.

Xavier e Evie

Purtroppo, essendo stata cancellata dal network The CW, ha una sola stagione, ma io penso che, per come è stata ideata la serie, questa decisione ha solo giovato al prodotto perchè ha una sviluppo regolare senza rincorse nè allungamenti di brodo. 

È stato previsto un epilogo scritto per chiudere la serie ma io ho trovato carino e perfetto anche il finale dell'ultima puntata, che ha puntato per una scelta per niente banale e con un bellissimo messaggio di rispetto reciproco che ha pienamente soddisfatto una detrattrice dell'happy ending come me.
È una serie poco conosciuta, ma io la consiglio a chi ha voglia di un intrattenimento allegro e fresco. Qualcuno per caso l'ha già vista? Cosa ne pensate?