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Pensavo fossi io invece era Barbara D'Urso

TEMPO DI LETTURA: ⌚ 4m 25s


Quando Barbara D'Urso fa vacillare le tue certezze, non devi mai perdere di vista te stessa. Storia di come Barbara D'Urso abbia messo in dubbio la mia vocazione al trash.


Dopo il post di Sanremo mi sono resa conto che era un bel po' che non scrivevo di tv. Il motivo è choc: non guardo più molta televisione.

Il che è assurdo perchè uno dei principali argomenti del blog è proprio la tv trash. A essere sincera questo allontanamento pensavo fosse dovuto ad una sorta di maturità dello spirito.
Mi son detta "stai invecchiando, le trashate non ti danno più gioia". Ne ero convintissima, ma poi ho scoperto la verità.

Il Festival 2020 è stato epifanico. Mi sono divertita come una pazza a guardare tutto ciò che avveniva su quel palco e mi sono esaltata ancora di più a pensare che tutto quel trash stava accadendo sulla rete ammiraglia, da sempre così abbottonata e seriosa. E quindi ho capito.

Ho capito che non ero io ad essere cambiata, bensì è il trash televisivo che non era più lo stesso. Con Sanremo mi sono fatta un sacco di risate grazie al fatto che ciò che di esilarante stava avvenendo era qualcosa di spontaneo e assolutamente imprevedibile.

La tv dalla quale, invece, ci aspettiamo il trash, perchè per anni ce lo ha regalato (leggi Mediaset), manca di quella genuinità che renderebbe più "sano" e più autentico il divertimento.

Se tu inviti nei tuoi programmi dei casi umani o gente che per attirare l'attenzione su di sé è pronta a tutto e provochi e fai di tutto per ottenere determinate reazioni, stai sfruttando quelle persone per ottenere uno share basato non sulla qualità del tuo prodotto, ma sulla derisione di queste persone.

So che questo discorso può sembrare vagamente moralista, ma assicuro che non è quello il punto, perchè a me non importa affatto se una persona decide di ridicolizzare sé stessa o di lasciarsi ridicolizzare, la questione è più sottile.

Diletta Leotta

Citando la Leotta, se il trash "capita" è accettabile, se lo programmi crei una pagliacciata da circo. Quindi, leggerezza sì, ma deve essere di spirito, non ci si deve pesantemente marciare sopra, se no non fa più ridere e alla lunga non farà nemmeno più notizia.

Forse è solo un mio pensiero, ma io definisco trash una cosa che si professa seria ma che poi prende una piega quasi tragi-comica involontariamente e senza beneplacito di alcuno. Le pantomime non mi piacciono e non mi divertono.

Inizialmente Barbara D'Urso era la regina di questo trash, perché come si prendeva sul serio lei nessuno mai, ma ora ha deciso di cavalcare l'onda del becero spettacolo pur di fare ascolti. Non la guardo più perché trovo i siparietti dei suoi ospiti ridondanti e penosi.

Fino a poco tempo fa ero convinta che non c'era più il trash di una volta, ma ora il Festival di Sanremo di quest'anno ha riacceso le speranze. Anche se un susseguirsi di eventi assurdi come è capitato in questa edizione sarà difficilmente ripetibile e sono sicura che visto il successo riscontrato porterà degli strascichi elaborati a tavolino che spegneranno la magia.

Io ci voglio ancora credere, ma se così non fosse sono comunque contenta di aver capito che non mi sono "inseriosita" nemmeno un po'.

Cultori del trash cosa mi dite al riguardo? Sono mie vaneggiamenti o riscontrate anche voi una perdita di quella genuinità che era la parte più divertente del momento trash?

  1. Ecco, hai colto il punto, va bene la spontaneità ma alle forzature dico no.

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  2. Ciao! A me non è mai piaciuto il trash "forzato", concordo con te. Comunque ti consiglio i romanzi di Alessandro Robecchi: il protagonista è autore di programmi televisivi trash, alcuni dei quali ricordano molto da vicino quelli della D'Urso :-)

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  3. Sophiaaaa! Non guardo molta tv e non l'ho mai guardata granché. Se escludiamo le serie tv e qualche programma particolare, non ne so molto. Di Barbara D'Urso ne ho sentite tante, e mi è capitato una volta di soffermarmi su uno dei suoi show. Sono rimasta incredula di fronte alla velocità con cui passava da un argomento (serio) a un altro (minc...). Non ce l'ho fatta.
    Mi sono persa anche le perle di Sanremo, mannaggia a me!

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    1. Sì, le sue transizioni da cronaca nera a becero gossip sono agghiaccianti! Nooo Moniiiii cosa hai fatto?!? Ti sei persa uno show memorabile! Sono sicura, però, che grazie alla rete avrai già recuperato i momenti salienti! XD

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  4. Io sinceramente incolpo un poco Mediaset per aver causato buona parte del decadimento della qualità dei programmi televisivi nel nostro paese. I programmi della D'Urso ne sono un esempio lampante , le riconosco però il merito di essere meno ipocrita di tanti altri e altre, lei perlomeno ammette di comportasi così solo per fare ascolti.

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    1. Sono d'accordo, Mediaset ha un po' sbragato nel trash. Anche alcune trasmissioni di attualità, che dovrebbero avere un certo contegno sono diventate dei teatrini imbarazzanti. Mi trovi d'accordo anche sul fatto che lei comunque non si nasconde dietro un dito, questo le va assolutamente riconosciuto! :)

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  5. Sono totalmente d'accordo!
    Anche io ho ritrovato la mia passione per il trash, quello vero, quello "genuino", con questo ultimo Sanremo. Poi mi sono visto l'ospitata di Morgan da Barbara D'Urso e ho capito che quello invece non è il trash che fa per me. Quella è solo spazzatura, non è vero trash. :)

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    1. Bravissimo, è esattamente il confronto che mi ha spinto a scrivere il post!

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