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L'attesa di una serie tv non è essa stessa la serie tv?

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Dawson piangente
L'attesa di una nuova puntata era la tortura psicologica che i figli degli anni '90 subivano se volevano appassionarsi al mondo delle serie tv. Oggi i tempi sono cambiati, è tutto più accessibile e diretto, ma io sono malinconica dei bei tempi passati.

Recentemente ho preso l'abitudine di guardare le serie tv da smartphone. Non sarà il mezzo migliore per godersi appieno la qualità di un bel telefilm, ma vuoi mettere la comodità?

Allora mi sono ritrovata a riflettere su quanto siano accessibili ormai le serie. Esce in America e simultaneamente la puoi vedere in tutto il mondo e cosa ancora più strabiliante è che hai a disposizione l'intera stagione.

Sono finiti i tempi in cui da un episodio all'altro passava una settimana. Sono finiti i tempi delle brusche interruzioni dovute ai giochi di palinsesto delle emittenti televisive. Sono (quasi) finiti i tempi in cui le serie tv si guardano in tv.

Chi è figlio degli anni '90 si ricorderà i patimenti per sapere gli sviluppi narrativi del proprio telefilm del cuore.

All'epoca, poi, non si aveva accesso immediato alla rete, quindi se una serie veniva interrotta perché in America c'era la pausa per il Ringraziamento, qua in Italia si rimaneva a bocca asciutta senza sapere il perché e tantomeno si sapeva se e quando sarebbe proseguita.

Non si sapeva nemmeno a che stagione fosse arrivata in madrepatria e quindi non si sapeva quanto sarebbe durato l'idillio di una puntata al giorno, riservato alle serie più fortunate. Da un giorno all'altro accendevi la tv e al posto del tuo amato show ti ritrovavi un episodio qualsiasi di una stagione qualsiasi di una sitcom scelta a caso da non si sa chi.

Un tempo, poi, non c'erano i canali dedicati: i telefilm si guardavano al momento debito.

La programmazione prevedeva una determinata fascia oraria per ogni genere di telefilm. Ci si organizzava, quindi, per essere liberi nell'orario di programmazione per guardarsi indisturbati la tv.

Ora, invece, è tutto così immediato, così veloce e la quantità di materiale è nemmeno lontanamente paragonabile a quella degli albori delle serie tv. Stare al passo è impossibile, troppo e subito rende affamati e aumenta il rischio di indigestione.

Per non parlare del problema spoiler, ai vecchi tempi non si correva alcun pericolo, perché tutti seguivano di pari passo il telefilm secondo il ritmo scandito dal palinsesto tv.

L'indomani a scuola l'argomento era uno solo e tutti ne potevano parlare liberamente. Si condividevano le gioie e i dolori che gli sceneggiatori ci propinavano di volta in volta. Si attendeva tutti insieme intrepidamente l'avvento di un nuovo episodio.

Certo ora è tutto più comodo e immediato, ma vuoi mettere i momenti di condivisione autentica? 

Quella condivisione che non riguardava i clic sui social, ma era puro e genuino confronto. Che malinconia!

Vi ricordate i bei vecchi tempi passati? Siete malinconici o vi godete senza pensieri le novità?
  1. Ciao, le cose certamente sono cambiate moltissimo. Adesso, se da un lato c'è la comodità di poter guardare tutto ciò che si vuole quando si vuole, dall'altro è venuta meno l'aspettativa che era parte del divertimento: quel chiedersi che cosa sarebbe successo nella puntata successiva, per esempio. Io comunque da quest'anno sto cercando di disintossicarmi un po', guardando una sola puntata al giorno delle serie che seguo anzichè abbuffandomi come fatto finora. Ti dirò che quasi quasi sto apprezzando di più ogni puntata.

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    1. Hai trovato un'ottima soluzione! Complimenti, perché bisogna avere una forza smisurata per limitarsi quando hai tutto alla portata di mano. Dovrei prendere esempio!

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  2. Da una parte rimpiango i vecchi tempi - ero alle medie quando andavano in onda sulla Rai e Mediaset Streghe e Dawson's Creek, quando poi la mattina dopo a scuola potevo parlane e commentare le puntate con le mie compagne di classe. Ma allora - e non solo per le due serie che ho citato - non sapevi mai che stagione fosse e quanti episodi avesse, se avevi davvero visto l'ultima puntata perché era l'ultima o perché gli ascolti facevano pena e avevano deciso di toglierla dal palinsesto. Dei tempi di adesso invece amo sapere quanti episodi avrà una stagione, a che punto della storia sono e - se siamo fortunati - quando starà per finire per sempre. Almeno uno si prepara.

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    1. Sì, era tutto un'incognita. Non sapevi mai cosa aspettarti. Ora certamente è più facile avere tutto sotto controllo e avere notizie ancora prima che diventino ufficiali. Siamo della stessa generazione! Anche io guardavo Streghe e Dawson's Creek, due serie che ho nel cuore. *_*

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  3. Da una parte rimpiango i vecchi tempi, dall'altra no, è il perché è abbastanza semplice, va bene la condivisione ma era una tortura aspettare settimane, e non sapere neanche se hai visto davvero tutti gli episodi, adesso non è più così, eppure è paradossale che il binge watching probabilmente ha rovinato un po' il gusto, ma dipende anche dalle serie, diverse da quelle dell'epoca, ci sono insomma tanti fattori, diciamo però che tornare indietro non sarebbe male ;)

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    1. Effettivamente sul momento, quando mi troncavano di punto in bianco la serie a cui mi ero appassionata, non apprezzavo molto la disinformazione e il nulla cosmico in cui ci lasciavano. Ora come ora, però, rimpiango quei tempi perchè li trovavo più genuini.

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